I Reperti in realtà virtuale

Brocca a fasce

Misureh 19,8; ø orlo 7,6, ø piede 5,8
Statoparzialmente ricomposta, parti mancanti integrate con il restauro
Luogo e cronologiaLocalità Salentino - Deposito votivo quadrato P2. V - IV secolo a.C.

L'oinochòe (brocca per il vino, dal greco oinos, vino; e chéo, verso), decorata con fasce e linee parallele, compare tra il VI e il IV secolo a.C. in Peucezia, grazie agli scambi commerciali con le vicine colonie della Magna Grecia, Taranto e Metaponto in particolare.
Si tratta di una tipologia di vaso di grande diffusione di cui esistono numerose varianti, tra cui la forma dell’orlo che spesso è a tre lobi, meno frequentemente circolare, come nel caso di questo esemplare.
La decorazione di questo genere è una forma semplificata dei motivi geometrici che dal mondo greco si diffondono in tutto il Mediterraneo a partire dai primi secoli del II millennio a.C., costituendo la base del repertorio decorativo più utilizzato dai ceramografi delle culture indigene locali, tra cui quella peucezia.

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