Brocchetta a bocca trilobata a vernice nera
| Misure | h 10,6; ø piede 3,4 |
| Stato | lacunosa |
| Luogo e cronologia | Località Salentino - Tomba n. 23. Seconda metà del VI secolo a.C. |
La ceramica a vernice nera ha avuto un lungo arco di produzione nel mondo antico, utilizzata, come ceramica fine da mensa, a partire dalla tarda età arcaica (seconda metà del VI secolo a.C.) fino alla età romana primo-imperiale (I secolo a.C.), quando fu sostituita dalla produzione di un’altra tipologia di ceramica da mensa, la cosiddetta “sigillata”. La sua diffusione può ritenersi capillare in tutto il mondo interessato dalla cultura greca. Il repertorio è assai vario: generalmente si tratta di vasi per bere e per mangiare (coppe, brocche, piatti di tutti i tipi e dimensioni).
L’utilizzo dei vasi a vernice nera è documentato dal frequente ritrovamento di ceramica di questo tipo negli ambienti destinati alla vita quotidiana. Il rivestimento uniforme con la “vernice” nera (costituita da un tipo particolare di argilla ricca di sali di ferro che per azione dell’alta temperatura durante la cottura del vaso prende la caratteristica coloritura nera a riflessi metallici) impermeabilizzava il vaso rendendolo particolarmente idoneo a contenere gli alimenti.


